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Laboratorio EU Collective Plays

laboratorio-scrittura creativa-01

LABORATORIO DI SCRITTURA RI-CREATIVA

Partecipa al laboratorio di scrittura ri-creativa, tenuto da Paolo Albani, direttore della rivista di bizzarrie Tèchne. 

Quest'anno una novità a Storyriders: il laboratorio di scrittura creativa diventa ri-creativa!

Ma cos'è il laboratorio di scrittura ri-creativa?

Le parole in quanto oggetti, manufatti si possono plasmare, manipolare offrendoci con ciò l’opportunità di sorprendere il linguaggio nei suoi aspetti più singolari, anomali e divertenti.
Come il designer deve conoscere le potenzialità del materiale (ferro, legno, plastica, ecc.) dell’oggetto che intende progettare, così per «giocare» con le parole, ovvero per usarle in modo originale al fine di costruire delle storie, è utile conoscere le potenze bifide, deflagranti del linguaggio.
Acquisire questa conoscenza è possibile per via sperimentale, procedendo attraverso un esame a ampio raggio delle anomalie, delle stravaganze del linguaggio che si manifestano in forma di:
→ parola divertita (ad es.: giochi poetici, letteratura potenziale, ludolinguistica);
→ parola inesistente (ad es.: neologismi, lingue fantastiche, parole-valigia; false etimologie);
→ parola figurata (ad es.: tecnopegnio, parole in libertà, calligrammi, poesia visiva);
→ parola musicale (ad es.: fonosimbolismo, poesia sonora, linguaggi onomatopeici);
→ parola comica (ad es.: lapsus, nonsense, spropositi letterari, parodie scientifiche).
I giochi di e con le parole – come c’insegnano importanti scrittori giocatori, da Dante a Nabokov – sono uno degli strumenti più efficaci per affrontare seriamente i problemi della scrittura e familiarizzarsi con le esigenze di offrire a un testo narrativo una struttura, un ritmo, un respiro adeguati.
Il gioco con le parole si fonda sull’ambiguità nutriente del linguaggio (la frase del titolo di questo laboratorio si presta a una doppia lettura), sulle sue capacità combinatorie, a volte insolite e strambe, sulle sue potenzialità inventive.
Nel laboratorio si affronteranno alcuni aspetti bizzarri dell’oggetto-parola prendendo confidenza con diverse tecniche di manipolazione ludica del linguaggio come quella del lipogramma (scrivere un testo senza una lettera), praticata magistralmente da Georges Perec, o del rebus, muovendo da quelli realizzati da Primo Levi, facendo «esercizi di stile» alla Queneau, costruendo parole-valigia o neologissimi sull’esempio di quelli creati da Luigi Malerba, formulando colorate permutazioni su un proverbio alla maniera di Toti Scialoja, stando in equilibrio sul filo teso di una metafora, ammaliati da André Breton, e altro ancora.

I due appuntamenti inizieranno 15.00 per terminare alle 18.00.

Come partecipare?

Per partecipare occorre prenotarsi entro il 27 agosto 2017 inviando i propri dati (nome, cognome e numero di cellulare) tramite e-mail a info@storyriders.it .